Replica ad un articolo

Replica al documento pubblicato dalla dr.ssa Marina Canestrale Dogarrow

Inizio ricordando ciò che prevede la legge:

E’ fatto obbligo di controllare l'attendibilità della fonte informativa, a meno che non provenga dall'autorità investigativa o giudiziaria, e di accertare la verità del fatto pubblicato, restando altrimenti responsabile dei danni derivati dal reato di diffamazione a mezzo stampa, salvo che non provi l'esimente di cui all'art. 59 ultimo comma cod. pen. e cioè la sua buona fede

Adesso a voi giudicare:

(le mie osservazioni sono in carattere rosso )

Relatore Renato Pirona

IGNORANTI DELLA RAZZA LEGGETE !!!!! Ps non offendetevi, ignorante Lo sono stato anch'io anni fa'.... ma ho la capacità di ascoltare e imparare da persone più esperte di me,

Lo spero davvero ma con queste posizioni così radicate mi vieni difficile crederci!!!

Giovanni. PERCHE' DOBBIAMO DIRE Di NO ! Parliamo dei colori "di moda", sia nei bulldog inglesi che francesi, che affollano le pagine dei gruppi americani, sempre alla ricerca di novità, e che purtroppo cominciano a manifestarsi anche da noi. Di questi colori non si ha traccia nei pedigree dei cani puri e non si conosce nessun riproduttore che li abbia tramandati. Sono comparsi più o meno all'improvviso negli anni Novanta e cominciano a diventare un problema, perché, come vedremo, sono spesso associati a gravi problematiche di salute. Essi sono il BLUE, il MERLE, il LILAC, il BLACK AND TAN

(il black non dovrebbe considerarsi esotico in quanto può venire da accoppiamenti di standard dovuti alla famosa saltation che menziona qui sotto, ne abbiamo tutt’ora alcuni esempi anche qui in Italia) e altri che la fantasia umana di volta in volta propone. Naturalmente in natura esiste un concetto che si chiama SALTATION, ovvero la comparsa improvvisa di un carattere nuovo, ma questo fenomeno dei colori rari non ha nulla a che fare con la saltation (sbagliato perché si è arrivati a questi colori grazie ad essa, in quanto è anche da un black tri color che oggi siamo arrivati ad avere questi colori, è proprio selezionando questi cani nati con colori diversi accoppiandoli con altri Bulldog con colori diversi o portatori di colori diversi. Solo dopo diversi e molteplici accoppiamenti si è arrivati ad avere questi attuali colori ma sempre e solo con bulldog inglesi e ripeto non con altre razze che ne avrebbero pregiudicato la conformazione, anziché sbarazzarsene, come fanno ancora oggi alcuni allevatori per non avere mele marce nell’allevamento, ma tutto ciò non è stato così semplice come descritto nel documento, ci sono voluti anni di selezioni.

Ma si è uno spregiudicato e vergognoso artificio umano per guadagnare di più e più velocemente.

Vediamo come: negli anni Novanta in Europa esplose la moda del Bulldog e nei paesi dell'est, a fianco di eccellenti allevatori che sono fra i migliori del mondo, nacquero anche le tristi puppy farm, i "cucciolifici". Venivano prodotti cani di tutte le razze e gli spedizionieri italiani facevano la fila per comprare a 150 euro dei cuccioli che poi avrebbero rivenduto a 1500.

Non mi è ancora capitato di vedere bulldog inglesi esotici provenire dall’Est, non so come faccia a dirlo a meno che non si riferisca a bulldog con colori diversi ma che non sono assolutamente da considerarsi tali.

Per migliorare la scarsa fertilità delle fattrici bulldog, questi allevatori senza scrupoli una volta su cinque davano un maschio di altra razza, prima un boxer ( i famosi bulldog boxerati) poi, vedendo che i clienti si bevevano tutto, anche l'amstaff e altre razze canine. Non è un'operazione così difficile come sembra, perché il bulldog è naturalmente acondroplasico, cioè nano, e quindi la sua struttura è facilmente ereditabile. Con sorpresa si accorsero che, quando nascevano cuccioli simil bulldog, ma di colori strani, la clientela non solo non li rifiutava, ma anzi li gradiva. E negli StatiUniti era cominciata la corsa al bulldog con un occhio azzurro, con due occhi azzurri, blue, più blue, merle ecc. I cagnari, che nel frattempo prendevano piede in molti paesi europei e anche da noi, capirono che quello era il nuovo Eldorado e raffinarono la pratica, che oggi è questa:

Ci vorrebbero delle prove per affermare questa teoria peraltro illogica.

Non capisco come faccia a fare simili affermazioni, forse confonde gli esotici con bulldog nati da incroci strani?? No perché i figli di due genitori appartenenti a razze diverse sono meticci (anzi, tecnicamente questi sarebbero gli unici veri “meticci”: i figli, nipoti e pronipoti di mescolanze di molte razze diverse sarebbero più propriamente “bastardini”, o “cani fantasia” che è molto più politically correct) e per nessun motivo al mondo potranno mai essere considerati “di razza pura”, neppure se somigliassero al cento per cento a uno solo dei genitori. Quindi se hanno regolare pedigree per di più di quinta generazione sono di razza pura!!!, quindi qui c’è qualcuno in errore e se non è lei chi può essere ? L’ente che ha rilasciato il pedigree?? Oggi ci sono centinaia di allevatori ma ripeto non nei paesi dell’est perché dati i prezzi non potrebbero permettersi di prendere delle fattrici per la riproduzione e inoltre non mi risulta che oggi ci siano allevamenti di esotici in Italia, al momento da cosa so ci sono solo dei bulldog inglesi esotici che si contano su una mano.

1) Si prende una fattrice bulldog (perché come è noto in cinofilia, la struttura la mette la madre) e si accoppia con un cane di altra razza, o meticcio, del colore desiderato.

È errato ciò che asserisce: non conosce le 3 leggi di mendel, basterebbe andarle a leggere per capire che ciò che afferma è un grossolano errore. Per chi si vuole documentare può andare a legere qui : http://www.dogjudging.com/homepage/genetica-selezione/genetica/appunti-di-genetica-applicata-al-cane-parte-ii/ [if !supportLineBreakNewLine]2) Si UCCIDONO alla nascita tutti i cuccioli che non presentano le caratteristiche minime di appartenenza alla razza bulldog.

Su questo non posso dire nulla perché non ho dati ma la trovo quantomeno aberrante un ‘affermazione simile e sinceramente mi viene da ridere poiché sono andato personalmente a visitare nonché a comprare alcuni bulldog inglesi esotici da allevatori in Inghilterra i quali sono molto attenti a non far morire un cucciolo che può costare anche 20.000€.​ [endif]3) Si tengono quasi tutte le femmine e si adibiscono alla riproduzione fin dal primo calore, lavorando in strettissima consanguineità infischiandosene della salute.

Probabilmente non le è dato a sapere che per avere dei cuccioli esotici occorre che il padre sia portatore di un gene riguardante il colore. Io ad esempio ho una femmina e un maschio di colori diversi ma entrambi esotici e con una salute ottima. [if !supportLineBreakNewLine]4) Si commercializzano di preferenza i maschi a prezzi stratosferici, accompagnandoli con sedicenti articoli pseudoscientifici che richiamano ai colori primitivi (infatti notate che questi cuccioli che appaiono sui nostri social non sono quasi mai femmine)

A dire il vero i maschi costano meno di una femmina, non so che social vede o dove attinge a questi dati ma non è così, ci sono tanti maschi quante femmine​ [endif]Quali sono le razze preferite per ottenere le colorazioni rare? L'amstaff prima di tutto ( così nei bulldog sta arrivando l'atassia), il weimaraner per ottenere il blue, il rottweiler per il black and tan e tutte le razze MERLE, dal bassotto al pastore australiano per ottenere questo malefico colore che è il primo responsabile delle problematiche di salute.

Forse mancano i pinguini, ma a parte la battuta, i cuccioli esotici nascono da accoppiamenti tra portatori di colore non certo da incroci con altre razze che ne modificherebbero anche la struttura come ho detto in precedenza, se poi afferma che questi colori danno dei problemi di salute vorremmo capire meglio da dove ha tratto questo dato. Il dato esatto ve lo fornisco io in quanto ho portato la mia fattrice esotica per inseminarla con seme fresco di un meraviglioso Bulldog esotico lilac in un centro di inseminazione in UK e se mi permettete posso garantirvi che quello che ha scritto è un emerita idiozia.

Come è noto, infatti, il gene del merle porta con sé una serie di problematiche che vanno dal grave al gravissimo, tanto che persino nelle razze che lo riconoscono la FCI ha proibito gli accoppiamenti merle x merle.

Questo è vero, non si può accoppiare un merle con merle, in quanto con la coppia del gene MM si avrebbe un mantello totalmente o parzialmente bianco. Il colore merle sul bulldog inglese non produce nessun effetto collaterale, forse si confonde con altre razze. [if !supportLineBreakNewLine]Vale la pena, per sfoggiare un colore di moda, contribuire alla distruzione della razza? essere complici delle nefandezze che si compiono nelle puppy farm, anche di casa nostra ? per me NO.

Invece il colore di moda serve anche per migliorare la razza, sapete come? Selezionando i cani sani per la riproduzione ed è quello che stanno facendo moltissimi allevatori dove mi sono recato personalmente avendo avuto anche modo di confrontarmi con loro, sono molto attenti a questo aspetto soprattutto sulla conformazione, inoltre è difficile vedere un bulldog fuori peso che ricordo essere nello standard 25 kg. per il maschio e 23 Kg. per la femmina. [endif]PERCIO' DICIAMO NO AI COLORI "RARI"

dott. Marina Canestrale


Ma perché dire invece si:

Perché i cani belli e sani nascono solo selezionando i soggetti migliori per la riproduzione e attualmente negli esotici da quello che ho potuto vedere presso alcuni allevatori è così e scusate la mia presunzione, ma credo di rientrare anch’io tra questi che vogliono in primis la salute del cane, io nello specifico collaboro con una Dott.ssa Veterinaria allevatrice esperta in riproduzione e ginecologia e ho contatti diretti con una delle più autorevoli esperte in materia di riproduzione canina in Italia.

Ora dopo aver letto tutto questo, forse vi chiederete ma perché selezionarli qualitativamente impiegando un mare soldi e di tempo quando si potrebbero avere dei cuccioli che ora vanno tanto di moda senza preoccuparsi di tutti questi aspetti? La risposta è semplice, se si vuole un Bulldog inglese esotico di razza pura, che abbia una bella conformazione, un bel colore e una eccellente linea di sangue visto il costo così elevato ci si deve attenere a questi principi, chi è il pazzo che si azzarda a vendere cuccioli con dei problemi per poi venire immediatamente denunciato o additato quale allevatore poco serio? È ovvio che perderebbe subito il suo business e poi non scordiamoci che esiste sempre un contratto di vendita che deve essere rispettato. Ma fate attenzione come in tutte le cose bisogna stare attenti , perché ormai il business e diventato importante e si sono affacciati allevatori con pochi scrupoli che spacciano cani colorati per esotici, solo in questi giorni mi sono stati indicati due allevatori italiani che vendono bulldog senza pedigree con colori diversi, spacciandoli per bulldog esotici. Vedete perché sia un vero cane esotico e per avere la certezza che lo sia, si deve: richiedere ovviamente il pedigree possibilmente di terza o quinta generazione per vedere chi erano i genitori e quali colori hanno o portano poi andando a vederli di persona sia i cuccioli che i genitori nonché come sempre richiedete tutta la documentazione medica necessaria, in certi casi volendo si può anche chiedere il dna relativo al colore del mantello che è cosa diversa dalla campionatura biologica, solo che occorre capire un po’ di genetica per sapere di che gruppo sono, perché ogni colore ha il suo gene di riferimento con tutte le sue variabili. Sarebbe opportuno cercare di evitare la troppa iperticipità che purtroppo oggi va tanto di moda, perché questo può causare problemi di respirazione. Se ormai UK ci sono Bulldog esotici pari agli standard e in USA sono la maggioranza, pensate davvero che sia solo per una questione di moda? Certamente quella conta molto ma in primis uno cerca di comprare un cane sano, perché se fosse vero il contrario come afferma la relatrice di questo documento ce ne sarebbe così tanti in circolazione? Io penso proprio di no.

C’è ancora un altro aspetto è da evidenziare, alcuni affermano che l’esotico è fuori standard perché il colore non è riconosciuto, quindi a detta loro non è un Bulldog! Su questo purtroppo si genera un po’ di confusione e forse c’è un po’ di ignoranza alla base, perché se il colore non viene riconosciuto ciò non vuol dire che è il cane non sia riconosciuto quale cane di razza pura perché quanto il pedigree lo attesta!!! Rammento che solo L’enci non lo riconosce mentre ICBD si.

Ora per dar riscontro a queste mie affermazioni a differenza del documento in questione è molto facile, primo perché posso portare le prove di quanto affermo e poi basta andare su FB e vedere e trovare riscontro su quello che c’è nel mondo dell’esotico e su quanto ho scritto, cosa che la Dottoressa Dogarrow non fa. Ma voi fatelo e vi rendete conto che al di fuori del nostro orticello italiano c’è un grande mondo cinofilo.

- https://www.facebook.com/groups/markrarebullies/

- https://www.facebook.com/groups/thegreatbritishbulldog/

- https://www.facebook.com/groups/1243129549099199/

- https://www.facebook.com/groups/RareColoredEB/

l'articolo di fonte è visibile qui ad oggi sembra sia stato rettificato o almeno cosi ci dicono.

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