Bouledogue Francese a Pelo Lungo? Razza o Variante?

22.06.2020

Salve, è un piacere enorme per me trattare questo argomento, infatti da cinologo e studioso delle razze canine autoctone e nuove non vedevo l’ora di approfondire il mio punto di vista sull'argomento per dare finalmente risposta a quelli che sono i ragionamenti ponderati portati avanti dalla schiera di menti analoghe alla mia, e quindi penso questo:

per quanto concerne le differenze fra le razze devono essere valutate come differenze morfo-funzionali atte al loro utilizzo nell'accompagnare l’uomo nel suo viaggio facendogli non solo compagnia ma aiutandolo in alcuni casi nel lavoro che svolge, detto ciò per quanto riguarda l’argomento scelto oggi faremo chiarezza prima su di un punto fondamentale, deve essere seguito dall'uomo un passo fondamentale, ebbene carpire se l’evoluzione che accompagna una variazione sia morfologica che fenotipicamente significativa è dettata dalla natura che vuole evolversi oppure è stato frutto di manipolazione genetica da parte dell’uomo che mescolando vari genotipi ha tirato fuori nuove varietà e a che fine poi, per migliorarne aspetti e tratti ai fini di longevità della razza oppure per sperimentare puramente la possibilità di cambiamento dalla obsoleta ed attuale situazione fenotipica.

Chiarito questo come lo si è fatto per il Bouledogue Francese di colorazione Esotica, dove si è stabilito al di là di sterili chiacchiere ma scientificamente che la varietà Esotica è stata imposta dalla natura che si è intromessa nel lavoro dell’uomo attraverso una diluizione del gene colore recessivo ed ha tirato fuori varie sfumature di colorazioni meno marcate del classico, senza intaccarne la salute sia del manto che interna, e quindi per oltre trenta club nel mondo viene ufficialmente riconosciuta come variante della razza stessa, ciò vuol dire che il soggetto è di razza ma in standard differente per la colorazione, ma confido nella risoluzione di ciò nel breve tempo infatti confido che presto sia integrata nello stesso standard del Bouledogue Francese.

Tornando adesso all'argomento odierno, posso dire anche molto interessante, senza voler attrarre critiche posso confermare che nel caso di questo soggetto non può trattarsi di varietà per il semplicissimo motivo che non vi sono ad oggi i numeri per poter iniziare una verifica scientifica e soprattutto non si parla più di variazione della colorazione ma di variazione dell’assetto morfologico, infatti potrebbe essere un Bulldog nato da derivato ovviamente French Bouledogue ma magari di attivazione del genoma che per ambienti più freddi come l’Olanda o altro stato come la Polonia possano quindi nel caso specifico aver portato alla mutazione per cause del tutto naturali di auto difesa genetica del soggetto come risposta ad una variazione climatica.

Credo che ad oggi si possa definire soggetto in fase sperimentale e quindi successivamente possa divenire a seguire magari di ulteriori mutazioni, una razza a sé con nuovo standard. Aggiungendo che questa possa per lui essere la strada migliore visti gli inutili e disinformati accanimenti che ci sono stati per la varietà Esotica.

Con questo confermo che bisognerà aspettare l’evolversi della situazione e che nel frattempo se il soggetto in questione non dovesse avere problematiche di salute possa essere definito come non in standard e quindi soggetto raro e in fase sperimentale.

Please reload

Altre News

La natura al servizio del cane

September 9, 2020

1/10
Please reload

Articoli Recenti

August 1, 2020

May 17, 2020

March 23, 2020

Please reload

© I.C.B.D. tutti i diritti sono riservati

Visitatori

Segreteria Nazionale     081 18658122 - +39 371 1195477