Perché quel Prezzo?

12.01.2016

La domanda che affligge ormai tutti neo allevatori, privati, e persone che vogliono acquistare un cane di Razza…
Partendo dal presupposto che come cane di razza si intende un cane che abbia un certificato che ne attesti la razza, fatto da un professionista cinofilo, appartenente ad un ente cinofilo regolarmente riconosciuto a livelli internazionali, il famoso Pedigree, che non è un pass per gare o esposizioni di vario genere, ma un certificato di razza di iscrizione ai registri dell’ente che lo emette.
Quindi la legge vieta espressamente la compravendita di cani di razza se sprovvisti di Certificazione di Razza, questo diviene un problema dal momento in cui l’ente più comune ha deciso di chiudere i suoi registri non si è capito per quale reale motivo, quindi a parte il fatto di aver creato un imbuto genetico su vasta scala nazionale, crea un enorme disaggio su chi vorrebbe mettersi in linea con le leggi vigenti e cominciare l’attività di allevatore, fortunatamente dal 1994 con l’uscita in vigore della legge antitrust è stato cosi possibile uscire dai monopoli ed affidarsi ad altri enti che operano nel medesimo modo, rilasciando a loro volta certificati di razza, adesso la domanda che sorge è, perché allora si vende ancora cani sprovvisti di Pedigree?, beh semplice perché gli pseudo allevatori credono di farlo in barba alle leggi, facendolo in maniera subdola, sotto gamba, cominciando cosi a porsi come venditori occasionali, il che non è di per se un crimine, finché non vengono denunciati quando il problema viene fuori, ovvero aver accoppiato a casaccio cani con problematiche che tirano fuori tare genetiche negative, ed è questo il periodo che stiamo affrontando.
Quindi vediamo fuori un discorso di privati pseudo allevatori amatoriali che credono di far loro la posizione di venditore senza scopo di lucro, figura tra l’altro inesistente, allora chiariamo il concetto di Rimborso spese, ma soprattutto una volta per tutte facciamo luce su cos’è effettivamente che divide il mondo della cinofilia tra le categorie di: Allevatore Selezionatore di Razza; Allevatore Amatoriale; Allevatore Professionale; Allevatore Occasionale; e quella figura tanto odiata nel settore che è il CAGNARO, colui che si crede un allevatore ma in realtà non è altro che uno speculatore di vite. 
Allevatore Selezionatore:
Colui che sceglie una razza canina che gli è più di ispirazione, e che ne fa causa di vita e passione, che lo spinge molto spesso a rimetterci in lavoro e denaro, perché il suo più grande guadagno ne è di per se la selezione della stessa, colui che molto spesso cerca e formula gli accoppiamenti anche a migliaia di kilometri pur di trovare l’accostamento ideale, che risplenda dentro il suo più profondo sogno cinofilo di immedesimare la razza perfettamente legata allo standard ideale, colui che non accondiscende mai, e che fa dei ring il suo parco prova, colui che non vende i suoi cani a chiunque ma solo a persone che ne seguano le direttive di controllo e valorizzazione del soggetto, colui che si affida alla genetica con controlli preventivi ed ufficiali e che trascrive ogni suo passaggio, lasciando traccia del suo lavoro.
Allevatore Amatoriale e Professionale:
Queste due figure molto simili tra loro si differenziano solo da un aspetto puramente giuridico, ossia dal fatto di allevare al massimo entrambi due razze similari tra esse, ma con numerici differenti, l’amatoriale resta sotto le 30 unità di cuccioli, (per alcune regioni 10) con tre Fattrici, l’altro avendo grandi spazi da mettere a disposizione e facendo di questo il loro lavoro, superano i numeri senza mai ricadere nell’errore etico di sfruttare troppo le fattrici, ma anzi di aumentarne il numero, rendendosi anche fiscalmente e giuridicamente inattaccabile, tra i due non vi è meglio o peggio, cambiano i numeri ma non l’etica morale e l’opera, quindi da un lato si vede un Allevatore Amatoriale che non producendo grandi numeri attiva la sua passione in modo equilibrato e con amore, dall’altro lato vediamo l’Allevatore Professionale che con partita iva e ragione sociale, fa della sua passione anche il suo lavoro, entrami soggetti a controlli da parte delle autorità competenti.
Allevatore Occasionale:
Colui che avendo una femmina di una determinata razza decide di farla coprire da un maschio della medesima razza, ai soli fini della gioia di veder completare il ciclo vitale in maniera integrale la stessa, ovviamente limitandosi a quell’unica e sola cucciolata, che potrà cedere a chi vorrà o tenere per se.
Cagnaro:
Colui che in barba alle leggi, in situazioni e posti poco ortodossi accumula un numerico di cani di varie razze spesso senza pedigree, in modo da non essere controllato da nessuno, e accoppia a sproposito le sue fattrici senza il minimo riservo di passione, ma per il suo unico fine economico, e rivende sotto la dicitura di allevatore di tutte le razze, oppure addirittura ad occasione allevatore amatoriale, perché ne è convinto che il fatto che lui stesso senza iscrivere i cuccioli nemmeno all’anagrafe canina ne è convinto di ricoprire quella posizione, è colui che cederà i suoi cuccioli al prezzo più conveniente, in quanto ovviamente con il minimo di spese, ovvio che vi sia il massimo di guadagno.
Queste sono le classiche figure che potreste incontrare sul vostro cammino, nella scelta di un cane, ma state attenti, perché un cane vive almeno 12/15 anni e basta un giorno speso male per avere una vita di sofferenze atroci.
Il Prezzo come si suddivide, e soprattutto come si stabilisce?
Ovvio che ognuno possa decidere il guadagno del suo lavoro, non mi sognerei mai di chiedere ad un idraulico che mi viene a montare un rubinetto da 15 euro perché si è arrivati a 115 euro, ovvio lui ha deciso che il suo lavoro costa 100 euro e non potrei contro ribattere, sarebbe inutile, beh lo stesso è un po’ cosi, anche per gli allevatori, ma scendiamo nei dettagli….

Cominciamo col dire che i prezzi saranno sempre meno al sud che al nord, in quanto il caro vita è diverso, quindi per ogni operazione vi sono variazioni, la prima cosa è la monta… se di altro stallone esterno, potrebbe richiedere il pagamento dei diritti di monta che di solito si aggirano al prezzo del valore del cucciolo, già di per se difficile da calcolare, poi subito dopo c’è il cambio di alimentazione che per una cagna incinta è differente si solito accompagnato da multivitaminici, continuando vi sono le visite ecografiche, che di solito sono una o due salvo complicazioni, variano dai 60 ai 130 euro cadauna in media, se tutto va bene si avrà uno splendido e naturale parto in casa, con la gioia di tutti, ma spesso per alcune razze vi è il caso del parto Cesario, che di per se è abbastanza pericoloso in quanto è comunque un intervento, e soprattutto visto che si parla di spese, va dalle 200 alle 650 euro sempre a seconda dalla clinica e dalla regione d’Italia, ma finalmente vi sono queste splendide creature che giocano e si coccolano con le madri…. Quindi si procede con l’acquisto di mangime per cuccioli, se va bene, vi ricordo che in alcuni casi rari le cagne non producono abbastanza latte, e vi è bisogno di integrazione se non addirittura sostituzione con altro latte, in polvere o di altri animali, (tipo Capra) dal costo abbastanza elevato, e comunque non calcolato inizialmente. Purtroppo c’è amaramente un altro passaggio, che è la sopravvivenza degli stessi, perché molto spesso non tutti i cuccioli arrivano al trentesimo giorno di vita, per svariati motivi. Ma entro il compimento dei 25 o 30 in base all’ente alla quale si è iscritti bisognerà iscriverne il modello A la monta e la cucciolata dichiarandone il numero esatto, i costi sono dai 20 ai 35 euro sempre in base all’ente, ma ecco che i cuccioli arrivano ai 45 giorni e di solito tra i 45 ai 50 a discrezione del veterinario e della razza gli si fa la sverminatura e si inizia lo svezzamento, con un prodotto indicato per la crescita dei primi mesi di solito uno starter, che li aiuterà nella crescita, successivamente, entro e non oltre i 60 giorni di vita i cuccioli verranno microcippati come dice la legge, e verranno vaccinati, entro questa data ne avviene di solito il controllo cucciolata presso l’allevatore da parte dell’ente che ne segnalerà eventuali anomalie per quelli da mettere fuori riproduzione o meno, con il rilascio dei certificati di idoneità, (questa prassi avviene per pochi Enti) successivamente vi saranno le cessioni che di solito presso le Asl sono gratuite, (per adesso e si spera per sempre) ed è quindi giunta alla fine quest’avventura, con i proprietari, ai quali verrà fatto regolare contratto di cessione ai fini di tutelare gli stessi per il futuro…. Ci sono alcuni allevatori che non consegnano i cuccioli fino ai 90 giorni, per poterli cedere con un periodo prolungato di socializzazione con i fratellini, con le vaccinazioni ultimate, e con un minimo di educazione di base cosi da offrire un servizio sempre migliore ed una garanzia ulteriore.
Adesso Analizzando le varie spese affrontate da un allevatore e tolte queste che verranno spalmate sull’intera cucciolata in base alla serietà e passione messa da parte dell’allevatore sarà applicata la cifra che farà il prezzo finale del cucciolo, ma ricordate maggiore sarà la spesa, migliore dovrà essere il servizio… e per i soggetti selezionati potrà essere applicato un ulteriore dato, Genitori con grandi livelli agonistici, con una lunga storia alle spalle, e la storia ha il suo costo per percorrerla, quindi non si tratta di tanto o poco, ma si tratterà di prestare particolare attenzione al soggetto ed alla sua storia, poi infondo avere un cane di razza non è obbligatorio, se i prezzi di un soggetto garantito e sano superano le vostre aspettative, ricordatevi che il Canile brulica di ottimi amici che vi sapranno dare il medesimo amore, (forse anche in più vista la gratitudine per averli salvati) e se vi recate in canile, un consiglio… prendete il più vecchietto e non il più giovane, gli regalerete una vita d’amore…

 

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