Intervista al Presidente ICBD Ciro Boiano

30.06.2016

 

Salve Presidente, vi sono molte domande ancora in giro che chiedono risposta, ed anche se lei puù volte ha dato risposta in merito ci sembra doveroso darne una risposta anche sul sito ufficiale,ad esempio: Molti cinofili ci pongono questa domanda:

“L’I.C.B.D. è riconosciuto dall’ENCI ?”

 

Risp: Cercherò di rispondere in modo semplice e chiaro, da quando un’associazione regolarmente riconosciuta dallo Stato (ICBD) deve richiedere il riconoscimento ad un’altra associazione (ENCI) per operare sul territorio italiano? Non vi è alcuna legge o normativa che obblighi una qualsiasi associazione a richiedere il riconoscimento di un'altra associazione simile.

 

“L’ICBD è riconosciuta dallo Stato Italiano?”

 

Risp:  Certo che si, l’I.C.B.D. è regolarmente riconosciuta dallo stato Italiano come Associazione Cinofila Nazionale con regolare Statuto depositato, opera trascrivendo i dati canini dei propri soci nel registro Internazionale del World Kennel Union, regolarmente registrato come Ente Cinofilo Internazionale ed autorizzato ad operare a livello internazionale.

L’ENCI opera nel medesimo modo con la differenza che detiene i suoi libri genealogici riconosciuti dal MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole) che, (per essere precisi, dovrebbero essere tenuti dalle società specializzate). Da ciò si deduce che l’ICBD non avrebbe neppure bisogno del riconoscimento del MIPAAF ! Visto, però, che molti nostri soci hanno espresso più volte il desiderio di possedere un libro genealogico, l’ICBD si è adoperato affinché questo sia possibile ed ha attivato le procedure per ottenere tale riconoscimento nel più breve tempo possibile. Vorrei ricordare che non sarà il riconoscimento del MIPAAF a fare la differenza sulla qualità dell’Ente ma la differenza oggettiva ed obiettiva sarà determinata esclusivamente dall'operato.

Per fare ulteriore chiarezza eccovi un esempio palese di una risposta data dal Senato della Repubblica in merito ad un  interrogazione, la 4-00031 fascicolo 55: “Il fatto di gestire Libri Genealogici del cane NON comporta mutamenti della natura giuridica dell’ente, né tanto meno, sottintende una delega di poteri pubblici da parte dello Stato, in quanto l’attività in parola non deriva dallo stato, ma dai soci cinofili che hanno istituito il libro in questione, sopportandone i costi individuali per la selezione e collettivi per la gestione ed i servizi forniti dallo stesso ente. Infatti, il decreto legislativo n° 529 del 1992 afferma che i libri genealogici sono istituiti dalle associazioni   nazionali di allevatori di specie e razza.”

Da queste parole si evince che l’ENCI, come l’ICBD, non sono Enti Statali per cui non è il riconoscimento del MIPAAF che fa diventare una associazione un “ Ente Statale” o a mutarne la forma giuridica.

Spero di aver fatto chiarezza in merito alle domande rivoltemi e spero di aver rassicurato tutti gli allevatori ed i cinofili che potranno aderire con estrema serenità e sicurezza all’ICBD.

Sarà soltanto e unicamente l’impegno di chi crede nel progetto, a far si che si arrivi ad essere l’Ente che vogliamo!

Ai cinofili ed agli allevatori che temono ritorsioni personali per una scelta volta ad integrarsi in ICBD (oltre che in ENCI) ricordo che in base all’articolo 27 delle norme disciplinari dell’ENCI non si corre alcun rischio.

La collaborazione associativa dovrebbe essere un punto fermo per tutte le associazioni e le associazioni stesse dovrebbero collaborare affinché questo diventi possibile. La collaborazione associativa per ICBD ( con ENCI e tutte le altre associazioni)  serve a creare una sana e trasparente cinofilia volta principalmente  alla tutela delle razze canine.

 

“Un cane può essere iscritto in più enti?”

 

Risp:  Ovvio che Si!, non vi è alcuna legge, regolamento o normativa che lo vieti, vi sono normative Europee che obbligano il riconoscimento associativo tra le varie associazioni. In questo modo i proprietari di cani possono scegliere l’ente o gli enti preferiti, con i quali iniziare o proseguire il percorso cinofilo, (non è l'ente che sceglie i suoi associati ma il socio che decide con chi associarsi). Lo stesso vale per le cucciolate e le genealogie future la vita dovrebbe essere libera e fatta di scelte, l'Associazionismo non può essere ostacolato e quindi dire diversamente sarebbe come ammettere che vi siano leggi differenti.

 

“A quelle persone che dicono che in Italia solo L' ENCI può emettere i pedigree cosa rispondete?”

 

Non è cosi perché, se cosi fosse realmente, in Italia esisterebbe ancora il Monopolio. Ma vogliamo ricordare in base alla legge antitrus il Monopolio è Illegale in Italia dal 1994. Ogni associazione che trascrive i soci nei suoi registri, può farlo legittimamente, se si tratta di associazioni cinofile volte alla tutela delle razze canine anche i soggetti canini dei soci vengono trascritti, e riceveranno regolare certificato di iscrizione, (Pedigree in caso genealogico).

 

“Può un cane con certificato WKU partecipare a manifestazioni  ENCI?”

 

Purtroppo No: mentre un cane con certificato ENCI può partecipare ad un expo ICBD non è possibile il contrario.

L’ENCI non accetta di confrontarsi con altre realtà perché è chiuso in se stesso e non intende mettere in discussione i valori cinotecnici che emergerebbero dal confronto.

La verità rende gli uomini liberi… e con essa vi sarà la piacevole riscoperta di una cinofilia libera ed apolitica fatta di gioie e di passioni.

Sfatare un mito..... è semplice basta parlarne... Ma molto spesso per paura o altro non si pongono le giuste domande, che possono portare alla realtà dei fatti....

 

"Vi sono novità che dimostrano l'apertura da parte di ICBD?"

 

Il Consiglio Direttivo del Club Italiano Cani di Razza per dare un segno tangibile di apertura associativa, ha deciso quanto segue:

I soggetti canini dei soci ICBD già provvisti di Pedigree di altra federazione riconosciuta potranno essere registrati in modo gratuito (fatta eccezione per i diritti associativi) nei registri del World Kennel Union.

Questo per dar la possibilità a tutti di gareggiare nei campionati di livello Regionale, Nazionale ed Internazionale e per poter riprodurre nel circuito WKU.

Coloro i quali vorranno partecipare attivamente al progetto di ICBD (anche se iscritti ad altre associazioni) potranno inserire i loro esemplari seguendo le procedure guidate sul sito www.clubitalianocanidirazza.com.

All'inserimento si riceverà il numero di certificato che dovrà essere conservato e servirà per le future pratiche quali accoppiamenti, chiusura di campionati, Depositi ecc. ecc.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza vorrei precisare che, da oltre vent’anni, nel resto del mondo i cinofili seguono i circuiti e sono liberi di iscrivere le proprie cucciolate negli enti nei quali si riconoscono.

I vantaggi sono considerevoli, se si pensa che attivando una libera concorrenza di mercato, i prezzi potrebbero essere sempre più vantaggiosi, (come già dimostrato in altri settori), si potrà finalmente uscire dagli imbuti genetici, e cercare accoppiamenti più selezionati ed, infine, si potranno conoscere nuove realtà ed altri metodi di valutazione.

Tutto questo per poter vedere riconosciuto e valorizzato il proprio lavoro.

Buona Cinofilia a tutti......

 

Grazie al Presidente per il suo tempo e per le risposte molto esaustive.

 

 

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